Esther Blanchett
Versione: Black Queen
Time: ●●●●●
Cost: ●●●●○
Inizio lavori: 2016
Debutto: Cosplay in Oasi 2019
Premi: Migliore assoluto @Vicenza Comics and Games 2025
Di questo cosplay ho parlato in lungo e in largo sul blog, ormai sapete vita, morte e miracoli della mia Esther, ma mi sono resa conto che tutte le informazioni sono sparse in vari articoli diversi, così ho deciso di riunirle tutte in uno solo e creare questa "scheda riepilogativa".
Il primo passo per la realizzazione di questo cosplay lo feci un lunedì sera mentre ero al corso di sartoria. Era l'ultima lezione e io avevo già completato l'ultimo progetto richiesto e, dato che ormai il programma previsto era stato tutto svolto, l'insegnante mi ha detto di iniziare a disegnare i cartamodelli di un cosplay che mi sarebbe piaciuto realizzare, ma che non sapevo da dove iniziare, così lei mi avrebbe dato una mano a sistemarli. La scelta ricadde ovviamente su Esther, ed in particolare sulle maniche. Maniche a zampa di agnello, mi ha detto l'insegnante, non avevo la minima idea che avessero un nome specifico.
Quando iniziai a lavorare concretamente sul cosplay, partii proprio dalla corona: i primi tentativi (maldestri) di utilizzare l Worbla. Nonostante la poca dimestichezza con il materiale, devo dire che il risultato non è venuto così male! Certo, tutte le perle, la passamaneria e le gemme che ci ho incollato sopra arricchiscono e nascondono i problemi della base, com'è giusto che sia.
Fun Fact che ho scoperto leggendo nuovamente gli articoli in cui viene citato questo cosplay: fin dall'inizio io volevo rifare la corona perché non ne ero soddisfatta!
Per la parte sartoriale invece, inizia dalle gonne: una gonna sopra a mezza ruota con tutti gli spicchi creati dal pizzo dorato, arricchito con qualche perla sul fondo per richiamare le perle del ricchissimo corpetto; ed un'altra gonna a mezza ruota sotto, leggermente più corta a cui ho aggiunto due strati di rouche di organza nera, sempre per arricchire il fondo un po' di più ed anche richiamare altri abiti dello stesso personaggio.
Fun Fact: il tessuto nero che ho usato è una tela di cotone leggermente felpata che normalmente viene usata per i sacchi tasca, tessuto preso ad una svendita di materiali e rimanenze di magazzino (pagato 3€ al metro) di uno dei laboratori di Zegna. Il mio cosplay è fatto con tessuto Zegna. Ogni tanto ci ripenso e mi stupisco da sola.
(Se non sai chi sia, prima cosa: vergogna! Seconda cosa: leggi qua)
Il corsetto è qualcosa di abbastanza classico; la cosa straordinaria è la quantità di passamaneria e perle attaccate sopra: le maniche hanno triplicato il loro peso dopo l'aggiunta delle perle!
Il collare eduardiano è stato una sfida. Ho guardato tutorial su tutorial per capire come riuscire a far stare in piedi del pizzo in quel modo e alla fine era di una banalità impressionante. Bisognava avere solo tanta pazienza perché vanno fatti un sacco di punti a mano a distanza ravvicinata.
Il collare vittoriano, invece, anche se mi spaventava un po', è stato abbastanza semplice: una forma quasi circolare con delle canalette cucite per far passare le stecche da corpetto, un po' di pizzo, qualche perla e il gioco è fatto! Inizialmente era fissato al corpetto con delle spille da balia, ma durante gli anni ci siamo evoluti e abbiamo aggiunto dei bottoncini automatici. Il nastrino che lo tiene in piedi, fissandolo alla parrucca, invece, rimane ancora. È un po' scomodo...ma fa il suo lavoro!
La prima gara in cui ho portato Esther è stata a Vi.comix 2019 con una colonnina fatta di cartapesta, con i capitelli quadrati e sproporzionati, e una tovaglietta rossa sopra. Neanche a dire che non ho vinto nessun premio.
Sei anni più tardi ho riportato la stessa esibizione al Vicenza Comics and Games 2025, ma migliorata. La colonnina (sempre di cartapesta) aveva dei capitelli più carini, tondeggianti e soprattutto proporzionati. La semplice tovaglietta è stata sostituita con un cuscino rosso con passamaneria dorata. E per rendere più drammatico l'effetto, sono entrata sul palco con un grande velo nero a coprirmi il viso. Ho vinto il premio di "Migliore assoluto", con mia grande sorpresa, ma con molto orgoglio.
Sei anni più tardi ho riportato la stessa esibizione al Vicenza Comics and Games 2025, ma migliorata. La colonnina (sempre di cartapesta) aveva dei capitelli più carini, tondeggianti e soprattutto proporzionati. La semplice tovaglietta è stata sostituita con un cuscino rosso con passamaneria dorata. E per rendere più drammatico l'effetto, sono entrata sul palco con un grande velo nero a coprirmi il viso. Ho vinto il premio di "Migliore assoluto", con mia grande sorpresa, ma con molto orgoglio.
Ho riportato la stessa esibizione anche all'Excellence Cosplay Showcase del San Donà Fumetto 2026, ma il prop migliorato questa volta è stato proprio la coroncina, che non è caduta! Il problema è stato il "crocefisso" che si è rotto giusto prima di salire sul palco...mi sono messa a ridere un po' istericamente, lo ammetto. Fortunatamente una ragazza che era là per la gara mi è stata di grande supporto e ha mandato uno dello staff alla ricerca disperata di un nastro per fissare il tutto. Ha funzionato e sono salita sul palco in tempo!
Che poi mi abbia ceduto la gamba al primo passo sul palco, questa è tutta un'altra storia. Promemoria per me: portarsi sempre uno sgabello su cui sedersi in attesa di una gara!
È giunto comunque il tempo di fare un photoset serio a questo cosplay per poi mandarlo in "pensione" e dare spazio a nuovi costumi e nuove esibizioni.



