giovedì 16 febbraio 2017

Vita da cosplayer: il giorno della fiera

Il giorno della fiera è uno dei giorni più importanti della vita di un cosplayer. La preparazione per una fiera non inizia la mattina, ne la sera prima, ma addirittura settimane prima.
Inizia con la progettazione del cosplay, la costruzione di tutti i piccoli particolari (la maggior parte dei quali non si vedranno neppure!), inizia con lo studio del make up, delle pose e del carattere. E tutto questo impegno è volto al solo scopo di brillare il giorno della fiera. Non importa che sia il Lucca Comics o la prima edizione di una fieretta sotto cosa, l'impegno sarà sempre lo stesso.
Con l'impegno, arriva sempre anche lo stress, che aumenterà (fino a raggiungere livelli incredibili) all'avvicinarsi della data X. in questo periodo pre-fiera, il cosplayer non dormirà, non avrà vita sociale e non si allontanerà più di cinque minuti dal suo luogo di lavoro.
Il "Cosplayer Organizzato" (molto differente dal "Cosplayer Medio"), il giorno prima della fiera avrà già portato a termine tutto ciò che doveva fare, così da potersi dedicare completamente alla cura di se stesso: un bagno caldo, uno scrub per il viso, crema idratante, sopracciglia, depilazione, ecc. Viene poi la parte più difficile: la preparazione della valigia.

⬜ parrucca/retina/forcine
⬜ accessori capelli
⬜ vestito
⬜ scarpe
⬜ accessori vari
⬜ ...

Il Cosplayer Organizzato ha la lista delle cose che deve portare in fiera, così da non dimenticarsi nulla, prepara sempre la valigia la sera prima così da non trovarsi a fare le corse la mattina. Per cena mangia qualcosa di leggere e salutare, così che non gli si gonfi la pancia e non vengano brufoli indesiderati. Avendo già finito di preparare tutto quanto, andrà a letto presto, per essere fresco e riposato per il grande giorno.

Il giorno della fiera, il Cosplayer Medio si sveglia presto, fa una doccia veloce (per non puzzare in fiera) e poi inizia subito a truccarsi, a vestirsi, così da essere pronto il prima possibile. Una volta pronto, sarà colto dall'immancabile sensazione del "sto dimenticando qualcosa", che non lo lascerà per tutto il giorno, ma ormai è arrivato a destinazione e non ci potrà far nulla (a meno che non abbia così fortuna da riuscire a trovare quel che si è dimenticato in una delle bancarelle presenti, solitamente però dovrà pagare il commerciante con un rene).
Una volta che avrà messo piede in fiera il Cosplayer (che sia del tipo "Organizzato" che sia del tipo "Medio") non avrà più alcun bisogno fisico:  non avrà né fame né sete e non sentirà il bisogno di andare in bagno, almeno finché rimarrà in cosplay.
Sarà una giornata carica di impegni, soprattutto se il Cosplayer appartiene alla categoria "Vips" (è spesso ospite della fiera, ma non è detto). Si dovrà destreggiare senza riposto tra obblighi sociali verso i suoi fans esuberanti che non vedono l'ora di avere un selfie con lui, e tutte quelle persone che (purtroppo) vede solamente in fiera. Avrà mille photoshooting precedentemente organizzati con altrettanti mille fotografi a cui non può assolutamente mancare o tardare di un solo minuto. Non si ferma per il pranzo (non sente la fame) perché nel primo pomeriggio ha quel workshop -organizzato dalla fiera- che spiega come fare ad utilizzare quel determinato materiale per poter ottenere il risultato migliore, che non può assolutamente perdere, perché lo studio di cose nuove nella vita di un Cosplayer è fondamentale. Finito il workshop, dovrò correre a prepararsi per la gara e dovrà dare il meglio di se in quel minuto e mezzo che gli viene concesso sul palco. Una volta esibito potrà tornare dai suoi amati fotografi a finire quei mille photoshooting prenotati, assistere agli ultimi pannel della giornata mentre aspetta con ansia e trepidazione le premiazioni della gara.
Come tutti sanno il giorno della fiera è molto stancante per un Cosplayer, sia a livello fisico che mentale. Passare ore in posa per le foto, essere per tutto il giorno favolosamente truccato senza neanche una sbavatura, senza mangiare e bere, si potrebbe quasi definire uno sport estremo e per sopravvivere a tutto questo bisogna sottoporsi a duri allenamenti!
Quali sono questi allenamenti? Una grande palestra sono i photoshooting privati, quelli realizzati in luoghi impervi, difficili da raggiungere, quelli che mettono a dura prova la tua capacità di rimanere in costume anche in certe situazioni e ti fanno allenare sulle tue doti di "posa estrema". Le fiere più piccole, quelle più rilassate, dove essendoci meno gente c'è meno ressa e ci si può abituare gradualmente alla folla, prima di buttarsi in una fiera maggiore.

Con le premiazioni della gara cosplay solitamente si sancisce la fine della giornata in fiera, così il Cosplayer (Medio o Organizzato, Vips o Comune Mortale), completamente esauto si trascina (già con il costume mezzo smontato, solitamente già senza parrucca) verso la macchina, dove si accascerà totalmente privo di forze e dove dovrà fare i conti con tutti quei bisogni che durante la giornata era riuscito inconsciamente a reprimere. Con un po' di fortuna ci sarà qualcuno che si occuperà di lui, rifocillandolo a dovere e riportandolo verso casa, dove, una volta messo piede in camera, abbandonerà malamente tutti i pezzi del costume in giro preferendo una doccia calda e il riposo a letto che mettersi a riordinare, per quello ci sarà tempo domani.

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